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Fattura elettronica: tre cose da sapere sull’acquisto carburanti

By 4 Maggio 2018 29 Luglio, 2019 No Comments

Con questo articolo continuiamo la nostra panoramica sulla fattura elettronica, andando a esaminare alcune importanti novità che scatteranno in vigore dall’1 Luglio.

Il comma 920 della legge 205/2017, infatti ha introdotto significative novità sulle cessioni di carburanti per autotrazione verso i soggetti titolari di Partita Iva.

Questa, infatti, sarà la prima sostanziale modifica alle nostre abitudini di gestione aziendale che andrà a toccare tutte le imprese, e potrà quasi essere considerata una specie di banco di prova per testare le nostre capacità di recepire la nuova normativa, sia a livello operativo ma anche attitudinale, approfittando di questa “anticamera” per prepararci alle nuove abitudini che comporterà l’implementazione definitiva del pacchetto “fattura elettronica”.

Operatività: che cosa cambia


Le cessioni di carburante verso soggetti titolari di Partita Iva non verranno più registrate sulla scheda carburante ma avverranno con fattura elettronica di acquisto.

Per il momento non sembra essere obbligatoria l’indicazione della targa dell’automezzo, anche se questo punto sta creando non pochi dubbi e non è detto che non sia soggetto a revisione, anche perché il non obbligo di indicazione della targa è associato a limitazioni sul numero di automezzi utilizzabili.

La novità più significativa consiste nel fatto che, per annotare in contabilità (anche Iva) i costi per l’erogazione del carburante, sarà necessario pagare la fornitura solo con uno dei mezzi di pagamento ammessi.

I tipi di pagamento ammessi

Le spese per carburante per autotrazione saranno deducibili nella misura prevista dalla legislazione solo se il pagamento delle stesse avverrà per mezzo di uno dei tipi di pagamento previsti dalle Linee Guida AGID e dall’art .5 del CAD, e cioè:

  • Addebito diretto (RID)
  • Bonifico bancario o postale
  • Bollettino postale
  • Carte di debito, di credito, prepagate
  • Altri pagamenti di tipo elettronico che consentano l’addebito in conto corrente
  • Assegni bancari e postali
  • Vaglia cambiari e postali

Cosa succede ai contratti di “netting”

Per l’azienda che utilizza contratti di fornitura con le compagnie petrolifere, mediante l’impiego di fuel card emesse dalle stesse, è di particolare interesse l’inclusione nell’elenco dei pagamenti ammessi il RID. Tutti i RID sottoscritti con le società emittenti le fuel card rimangono validi anche ai fini fiscali.

Avrà magari impatto, ma solo per gli aspetti gestionali interni dell’azienda, il chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate in merito all’impossibilità per il distributore di carburante di emettere fattura riepilogativa a fine mese.

Ti interessa rimanere aggiornato sull’argomento? Non perderti il prossimo articolo del nostro blog dedicato alla fattura elettronica, che andrà ad approfondire alcuni interessanti aspetti operativi per l’azienda.

Bibliografia

Carburanti, da luglio rifornimenti con fattura elettronica obbligatoria”, articolo di L. Pegorin e G.P. Ranocchi apparso su Il Sole 24 Ore del 17 Gennaio 2018.
Pagamento elettronico del carburante dal primo luglio 2018, ecco come sarà”, articolo di Stefano Falla apparso su Agenda Digitale il 6 aprile 2018